Preparazione dei files

Qui trovi le risposte alle domande più frequenti sulla preparazione dei files per la stampa e sulle caratteristiche che il file dovrebbe avere affinchè sia garantita la qualità del tuo lavoro. Per evitare incongruenze tra il file da te creato e la stampa fornita da Gescom spa, prendi in esame attentamente questi requisiti e consigli.
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  • Formati idonei alla stampa: PDF, EPS, PSD, JPEG, TIF, CDR, AI.
    Il migliore formato è il PDF, che mantiene le caratteristiche vettoriali del file.
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: raster e vettoriale, risoluzione, formati)

    Dimensioni: preferibilmente i files devono essere in scala 1:1 o ridotti proporzionalmente ed aumentando di conseguenza la risoluzione delle immagini.
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: raster e vettoriale, risoluzione, formati)

    Risoluzione: La risoluzione ottimale è tra i 50 e i 120 dpi, a seconda del materiale scelto.
    Se si sceglie un materiale che non permette un’alta qualità (ad esempio il microforato) oppure il prodotto è destinato ad essere fruito da una certa distanza, è inutile utilizzare risoluzioni alte; rallenterà il tuo ed il nostro lavoro, oltre che le fasi di trasmissione del file.
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: raster e vettoriale, risoluzione, formati)

    Caratteri : Tutti i caratteri usati per la realizzazione della grafica vanno incorporati, allegati o meglio convertiti in tracciati. Non usare corpi caratteri inferiori a 0,5 mm di altezza (la leggibilità può peggiorare su alcuni supporti a causa delle loro caratteristiche fisiche)
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: i fonts)

    Colore: quadricromia (CMYK).
    Per ottenere un nero carico e coprente, si consiglia di applicare una percentuale per ogni colore di quadricromia: C=50, M=50, Y=50, k=100.
    Non usare mai la sovrastampa (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: il colore)

    Stampa di bifacciali
    Prima di preparare il file per la stampa bifacciale devi tenere conto dei seguenti fattori.
    Bifacciali standard: la stampa risulterà sempre più grande del tuo file di 4 cm per ogni lato in cui sarà presente l’elettrosaldatura o l’elettrosaldatura ed occhiellatura, e la banda in più sarà bianca o del colore (solo tinta unita) da te presecelto.

    Asole standard: la stampa risulterà sempre più grande del tuo file di 2cm + diametro asola desiderato per ogni lato in cui sarà presente l’asola, e la banda in più sarà bianca o del colore (solo tinta unita) da te prescelto.

    Consulta la tua consulente commerciale prima di preparare il file se hai esigenze differenti per i tuoi bifacciali.

    Nome del file: Usa per il tuo file un nome chiaro e univoco (es. nomeazienda_70X100_soggetto1.pdf, nomeazienda_A5.pdf) senza caratteri speciali o virgole, apostrofi, parentesi; evita nomi generici (es. 70×100.psd, cartello.pdf)

    Invio del file: Non inviare il file via mail, usa il nostro sistema di trasferimento. E’ sufficiente trascinare il file nello spazio ed attendere il trasferimento.

  • Formati idonei alla stampa: PDF, EPS, PSD, JPEG, TIF, CDR, AI.
    Il migliore formato è il PDF, che mantiene le caratteristiche vettoriali del file.
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: raster e vettoriale, risoluzione, formati)

    Dimensioni: preferibilmente i files devono essere in scala 1:1 o ridotti proporzionalmente ed aumentando di conseguenza la risoluzione delle immagini.
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: raster e vettoriale, risoluzione, formati)

    Risoluzione: La risoluzione ottimale è tra i 50 e i 120 dpi, a seconda del materiale scelto.
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: raster e vettoriale, risoluzione, formati)

    Colore: quadricromia (CMYK).
    Per ottenere un nero carico e coprente, si consiglia di applicare una percentuale per ogni colore di quadricromia: C=50, M=50, Y=50, k=100.
    Non usare mai la sovrastampa (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: il colore)

    Caratteri : Tutti i caratteri usati per la realizzazione della grafica vanno incorporati, allegati o meglio convertiti in tracciati. Non usare corpi caratteri inferiori a 0,5 mm di altezza (la leggibilità può peggiorare su alcuni supporti a causa delle loro caratteristiche fisiche)
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: i fonts)

    Nome del file: Usa per il tuo file un nome chiaro e univoco (es. nomeazienda_70X100_soggetto1.pdf, nomeazienda_A5.pdf) senza caratteri speciali o virgole, apostrofi, parentesi; evita nomi generici (es. 70×100.psd, cartello.pdf)

    Invio del file: Non inviare il file via mail, usa il nostro sistema di trasferimento. E’ sufficiente trascinare il file nello spazio ed attendere il trasferimento.

  • Formati: idonei alla stampa sono PDF, EPS, PSD, JPEG, TIF, CDR, AI.
    Il migliore formato è il PDF, che mantiene le caratteristiche vettoriali del file.

    Dimensioni: preferibilmente i files devono essere in scala 1:1 o ridotti proporzionalmente ed aumentando di conseguenza la risoluzione delle immagini. Verificare sempre che nel modulo d’ordine il formato del file corrisponda a quello richiesto (es. non richiedere 6×3 m se il file è 590×290 cm).
    Nel file non vanno inserite abbondanze

    Risoluzione: La risoluzione ottimale è tra i 50 e i 120 dpi, a seconda del materiale scelto.

    Caratteri : Tutti i caratteri usati per la realizzazione della grafica vanno incorporati, allegati o meglio convertiti in tracciati. Non usare corpi caratteri inferiori a 0,5 mm di altezza (la leggibilità può peggiorare su alcuni supporti a causa delle loro caratteristiche fisiche)
    (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: i fonts)

    Colore: quadricromia (CMYK).
    Per ottenere un nero carico e coprente, si consiglia di applicare una percentuale per ogni colore di quadricromia: C=50, M=50, Y=50, k=100.
    Non usare mai la sovrastampa (vedi Approfondimenti utili per tutti i tipi di stampa: il colore)

    Nome del file: Consigliamo un nome chiaro, senza caratteri speciali o virgole, apostrofi, parentesi.
    Non usare nomi generici che possano confondere (es. “70×100.psd”, “cartello.pdf” etc) ed invece è consiglabile usare nomi specifici del genere: ragionesociale_baseXaltezza_nomesoggetto.pdf.

    Invio del file: Non inviare il file via mail, usa il nostro sistema di trasferimento. E’ sufficiente trascinare il file nello spazio ed attendere il trasferimento.

  • Formati: idonei alla stampa sono PDF, EPS, PSD, JPEG, TIF, CDR, AI.
    Il migliore formato è il PDF, che mantiene le caratteristiche vettoriali del file.

    Dimensioni: I files devono essere in scala 1:1. Deve essere presente un’abbondanza di 5mm

    Risoluzione: La risoluzione ottimale è 300 dpi

    Colore: quadricromia (CMYK).
    Per ottenere un nero corretto senza dominanti e fuori registro, si consiglia di utilizzare un nero pieno C=0, M=0, Y=0, k=100.

    Nome del file: Consigliamo un nome chiaro, senza caratteri speciali o virgole, apostrofi, parentesi.
    Non usare nomi generici che possano confondere (es. “70×100.psd”, “cartello.pdf” etc) ed invece è consiglabile usare nomi specifici del genere: ragionesociale_baseXaltezza_nomesoggetto.pdf.

    Invio del file: Non inviare il file via mail, usa il nostro sistema di trasferimento. E’ sufficiente trascinare il file nello spazio ed attendere il trasferimento.

  • Per la sagomatura di un rigido oppure di un PVC adesivo invia in formato vettoriale (no photoshop) il tracciato da seguire per il taglio, oltre all’immagine sorgente in uno dei formati accettati. Il file della grafica è bene che abbia un’abbondanza di ca 8mm per evitare sfori bianchi. Il tracciato deve contenere il minor numero possibile di punti, in modo che sia ottimizzato e semplificato. Qualsiasi lavorazione necessaria da parte di Gescom per la creazione del tracciato idoneo verrà preventivata a parte.

  • Ogni file grafico, a seconda del software utilizzato per la creazione, utilizza un sistema raster o vettoriale.

    Raster significa griglia, infatti nella grafica raster, o bitmap, l’immagine è composta da una griglia di punti detti pixel, di forma quadrata.
    Ogni pixel possiede determinate informazioni di colore che nell’insieme creano un’immagine.
    Il profilo di colore usato nelle immagini bitmap è l’RGB perché è il profilo che le schede grafiche dei computer utilizzano per generare l’immagine stessa su schermo.

    La proprietà più importante per la stampa di un immagine raster è la risoluzione, che è data dal numero di pixel contenuti in un pollice inglese (2,54 cm): ovvero il rapporto Dot Per Inch, DPI, cioè punti per pollice. Più alto è il numero dato da questo rapporto più alta è la risoluzione dell’immagine e quindi la qualità della stessa. Una risoluzione di 300 dpi è considerata di qualità ottimale per una stampa offset ad esempio, mentre per la visualizzazizone su web sono sufficienti 72 dpi.
    Diminuendo la dimensione della foto aumenterà la sua risoluzione, così come ingrandendo la stessa essa avrà una risoluzione minore ottenendo un effetto sgranato, pixelato, quello in cui i singoli quadratini diventano visibili.
    Per questo la maggior parte delle immagini scaricabili da Internet, ovvero studiate per un utilizzo solo su monitor non sono adeguate alla stampa perchè di scarsa qualità.

    Il formato raster più diffuso in stampa è TIF; adatto al fotoritocco perchè non compresso e quindi non perde di qualità. Inoltre può conservare i livelli.
    Di contro è molto più pesante dei files compressi e quindi di difficile trasferimento online.
    Il JPG è un formato compresso che perde qualità ogni volta che viene salvato e modificato, non è quindi adatto al fotoritocco ma è perfetto per lo scambio via internet.

    Vettoriale è la grafica che si basa invece sulle forme geometriche come linee, punti, curve e poligoni per generare un’immagine e a queste forme vengono attribuite determinate caratteristiche di colore o di effetti.

    È possibile ingrandirle all’infinito senza perdere minimamente risoluzione poiché le stesse forme geometriche hanno alla base delle equazioni matematiche.
    Anche la dimensione del file è notevolmente inferiore poiché le informazioni contenute nell’immagine sono nettamente inferiori, rendendo anche più rapidi e semplici le modifiche ed il trasferimento via internet.

    L’aspetto negativo però è che non tutti i design si possono creare in grafica vettoriale, in particolare le operazioni di fotoritocco o simili
    Generalmente ogni programma di grafica vettoriale ha un suo formato di salvataggio (come ad esempio .ai per Adobe Illustrator, .cd per Corel etc.) leggibile soltanto con il programma utilizzato per creare il file.

    Tutti i software professionali possono esportare nel famoso PDF. Esso mantiene tutte le informazioni vettoriali contenute all’interno del file originale e soprattutto non dipende da nessuna piattaforma o software ed è quindi leggibile su qualsiasi dispositivo anche di stampa.
  • I fonts sono le famiglie di caratteri impiegati per la generazione di un file grafico.
    I fonts sono installati nel computer del cliente, quindi quando si invia un file per la stampa nel suo formato originario, ovvero ancora modificabile, è necessario includere i font impiegati per la realizzazione affinché conservi l’aspetto desiderato.
    Questa fase è importantissima perchè altrimenti il computer su cui si aprirà il file tenterà di sostituire eventuali font mancanti con altri simili, cambiando totalmente l’aspetto del file. In certi flussi di lavoro questo può avvenire senza che l’operatore di stampa possa accorgersene e causare gravi errori.
    Se il software non dovesse permettere l’inclusione del font, pratica anche non sempre regolare da un punto di vista di diritti, la procedura migliore è convertire i font in curve o tracciati. Questo renderà i testi non più modificabili, ma ne conserverà in toto l’aspetto.

    Tutti i software professionali possono esportare nel famoso PDF. Esso include i font o li converte in curve e soprattutto non dipende da nessuna piattaforma o software ed è quindi leggibile su qualsiasi dispositivo anche di stampa.
  • RGB e CMYK (quadricromia) sono i più comuni metodi colore usati nella grafica digitale, ovvero un modo per rappresentare un’immagine secondo colori primari, dalla cui fusione vengono generati tutti i colori.
    In linea generale il primo è usato per l’elaborazione di immagini destinate agli schermi, monitor o TV, il secondo si usa per le immagini da stampare.
    Una grafica per la stampa va progettata in quadricromia (CMYK), ovvero i colori che vengono usati in stampa perché non tutti i colori RGB sono riproducibili in stampa e si rischia di trovarsi davanti dei colori completamente diversi da quelli che si desiderava.

    RGB é l’acronimo di Red, Green e Blue (rosso, verde e blu) e tutti i colori sono generati dalla somma delle luminosità di questi tre colori primari.

    CMYK é l’acronimo di Cyan, Magenta, Yellow e Black (ciano, magenta, giallo e nero) ed i colori si ottengono sottraendo luminosità dai 4 colori primari. I valori per singolo canale si esprimono in percentuale da 0 a 100; per comodità possiamo associare questi valori a quantità di inchiostro, perciò a 0 corrisponde “niente inchiostro” e quindi il bianco (della carta, nel caso specifico). Il K al 100% non è mai percepito come nero assoluto, per cui vi si usa aggiungere gli altri tre colori secondo diverse percentuali.